Испански художник

Уилям Шекспир ~ I Сонети, 1609

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В оригинален английски Sh Уилям Шекспир | Сонети, 1609 Ричард (Рикардо) Аурили (1834-1914)
аз
Създание на Belle, voi chiediamo figli
perché in quel fiore la belzza duri:
ако искам да го направя,
ne fioriranno ancora eredi puri.
Ту не, не curi. Al tuo sguardo di brace
nutri la fiamma di propria sostanza,
оскури огни чиарезца, тогли пейс,
fai carestia là dov'era abbondanza.
La tua bellezza fulgida, l'orgoglio
che primavera annuncia, e porta gaia,
fiorisce e muore in un solo germoglio,
paga il suo dolce pegno a te, usuraia.
Sii generosa al mondo, o ridi forte:
bevi alla stessa coppa vita e morte.

Ричард (Рикардо) Аурили (1834-1914)
II
Quaranta inverni al tuo bell'incarnato
в guerra di trincea daranno assedio;
sarà il tuo manto, fiero ed invidiato,
lacera veste senza più rimedio.
Ti chiederanno dov'è lo splendore,
гълъбица:
togli lo sguardo, proveo d'ogni ardore,
не са далеч.
Sii prodiga di te, ренди ла пура
bellezza del sembiante ad un erede:
sarà il tuo pegno, pagherà l'usura.
Questa salvezza un figlio ti признава.
Rinasci in lui, sconfiggi il tuo declino:
скалда il tuo sangue al sangue d'un bambino.
III
Guarda lo specchio: Ал волто ch'è riflesso
di 'che a un secondo volto doni il vanto.
Se la tua grazia non rinnovi adesso,
dài frode al mondo, а също така и за измиване.
Donna non è sì бела че ил суо сено
fiero disdegni il seme dell'amato,
né uomo che l'orgoglio senza freno
d'amor di sé, d'un figlio abbia privato.
Спецкoуа a туа мадре, tu di sua bellezza
и в апреле nel tuo viso porta.
Sia dolce, ai vetri spessi di vecchiezza,
l'età dell'oro, fra le rughe scorta.
Ma se vivrai senza lasciar memoria,
morirà solitaria la tua gloria.
IV
Bellezza Хай liberale, poiché spende
tutta per sé l'eredità gentile.
Retaggio di natura dà e riprende,
pròdigo al generoso e meno al vile.
Авара е бела, фа 'идвам conviene,
rendi quel patrimonio all'indigente:
l'usura è vana, se di tanto bene
la somma immensa non ti са достатъчни.
Ще се насладите,
sarai come un sensale disonesto:
quando a natura dovrai dar ragione,
come potrai lasciare un buon regesto?
Beltà infruttuosa ha esito infelice:
invèstila, e sarà tua curatrice.
V
L'ore cortesi che squisite danno
le forme al tuo bel viso, onde ogni sguardo
е avvinto, quel potere empio s'avranno:
тарифа meschino quel ch'era gagliardo.
Il tempo senza posa имоти infonde
ал тристо инверно, ch'entro lei s'inuna:
gelide linfe stringono le fronde,
beltà innevata è persa в plaga bruna.
Дестилати за недвижими имоти,
liquida esenza in carceri di vetro,
beltà dal proprio effetto rovinata
senza rimedio avrebbe il tempo tetro.
fior дистилато, се l'inverno avanza
perde il sembiante, e не dolce sostanza.
Антонио Фрили (1880-1920) Ромео и Жулиета
VI
Прима che inverno dall'artiglio scabro
ghermisca имоти, l'avrai дестилата
в долче фиала, че нел суо кинабро
serbi quella bellezza inalterata.
Вж.
patto che rende gioia.
Spendi te stessa, non aver paura
se l'interesse vien decuplicato.
Dieci volte sarai più sorridente,
creata в dieci identiche фигура:
la morte non saprà sottrarti niente,
бъдещето на vivi nelle immagini.
Tu troppo bella, splendida egoista,
per cedere alla morte la conquista.
VII
Vedi a levante, che la bella aurora
sorge dal fuoco, quando l'occhio basso
di tanta maestà gode, e l'onora
обслужващ дел суо sguardo il sacro passo.
E ascende il Colle ripido dei cieli
елате al meriggio d'una età più piena:
gli occhi mortali adorano, федели,
avvinti al cerchio aureo di sua lena.
Quando dal sommo muoverà spossata,
debole vecchia in bilico sul giorno,
l'occhio devoto l'avrà abbandonata
al suo cammino, за интензивна охрана.
Al tuo meriggio, чист, неизвестен:
прекодира либийския чиновник.
VIII
Musica mia, che musica t'è amara?
Долче нел долче ха темп, gioia в gioia:
forse che не t'allieta cosa cara?
forse che ti compiaci alla tua noia?
Se i levigati suoni d'armonia
uniti nell'accordo son molesti,
lamentan dolci идват по темата
cantato a solo il coro che dovresti.
Веди идват огни corda all'altra зарове
:
дойдо се
canta con voce unita il madrigale.
Molteplice canzone, muta e una,
dice del solitario la sfortuna.
IX
Forse temendo di bagnare i cigli
d'un vedovo, ту сола ти консуми?
Se morte t'avrà colta senza figli
piangerà il mondo, orbato dei tuoi lumi.
Е vivrà il mondo в vedovanza amara,
се partirai senza lasciare un'orma:
chi perde moglie serba per sé cara,
неличният occhi dei bambini, la sua forma.
Или, за да не се налага
si muta luogo, e semper dà conforto;
пояса на лъжата,
chi l'ha e non l'usa, ne commette aborto.
Amor не е изпратено
a chi compie di sé il delitto atroce.
х
Vergogna nega che tu senta amore,
amica così improvvida a te stessa;
да миле амата, миа дека не cessa
nutrire ai pretendenti il ​​suo livore.
Temperie tua possiede odio rapace
che contro te non perita tramare:
rovinerà il prezioso lacunare,
la reggia onde dovresti тежък темп.
Мута пенсиеро, си му мути анчьо;
а че albergare un sentimento ostile?
Елате, воле, в cuore sii gentile,
abbiti cura, на l'amor di dio.
Допълнителна информация за:
че ол'уна о'алтра деча не ми сия перса.
XI
Svelta come declini, tu rinasci
неииия фили, ристораре quel che langue;
resterà tuo, se gioventù ti lasci,
l'avallo che concedi al nuovo sangue.
Qui trovi senno, qui prosperità:
altrove, un folle gelo di vecchiaia.
Chi come te si nega al tempo, fa
che in pochi inverni il mondo già scompaia.
Lascia chi nasce и un fato che non dura
anonimarsi d'una morte grama;
più chiede a chi più dà madre natura,
che a frutto di sua dote ti richiama.
Матрис натурале, а те ла кура
di generosa prole imperitura.
Антонио Фрили (1880-1920) Ромео и Жулиета
XII
Conto i rintocchi che mi dicon l'ora,
нота за забавление;
е дела виола бруна, че си сфиора,
il riccio già inargenta.
L'immenso ramo d'ogni chioma manca,
onde le greggi furon confortate:
cinge il covone il verde dell'estate,
ispida bara bianca.
Penso alla tua bellezza
ва camminando per la strada oscura,
dolce prezioso bene che non non dura,
Морто идва Алтри Насе.
Del tempo non puoi vincere la lama,
се un figlio не lo sfida, quando chiama.
XIII
Se tu restassi tua! ma ti possiedi
soltanto per il lasso di una vita.
Контрол на доброто одобрение
affida ad altri la forma squisita.
Né mai decada il patto che ti presta
questa bellezza, sý che dopo morta
ritorni a possedere quel che resta
di te, per quella prole che ti porta.
Танта димора чи ворреббе перса,
che per durare chiede un buon governo
contro il vento d'inverno che riversa
dentro lande di rabbia un gelo eterno?
Pródigo scialo, amore, niente più.
Avesti madre: sii madre anche tu.
XIV
Не е изброено по-горе
benché d'astronomia serbi nozione.
Несъвместим,
non peste o славата o scognita stagione.
Né so ridir la sorte di un minuto,
se fulmine sia, vento o fortunale.
All'uomo incerto non so dare aiuto,
il cielo non mi è libro congeniale.
:
Ле stelle fisse че ми фен parola
di veritiera e bella discendenza,
се tu vivrai con me, né starai sola.
Не се влюбваш, не искаш -
Със сигурност ще получите повече информация за това.
XV
Se penso il divenire fenomenico,
le perfezioni effimere di cose
dentro l'immenso macchinario scenico
cui le stelle nascoste фенно chiose;
o vedendo la vita vegetale
че е соло циело в нои везегея е френ,
vanto di gioventù che già disvale
cedendo al sommo la sua прима лена,
dico che impermanenza t'arricchisce
nell'inversa ragione dell'età,
ментера на темпото предине s'incrudisce
per menare il tuo giorno a nerità.
Далеч гуерра амадо контро и темпо, ardisco:
quel che lui prende, ti restituisco.
XVI
Не може да се наложи
col tempo, quel tiranno sanguinario?
Фен d'uopo per sconfiggerlo equipaggi
più degni del mio стерилна римарио.
Oggi tu vivi il colmo dei tuoi giorni:
mille giardini vergini ed incolti
la tua virtù нуждаbe цена adorni
di fiori vivi, né dipinti volti:
по ред на вита и вита и вигоре,
ché il tempo
non rendono bellezza né valore
dego di perpetuare la tua vista.
Концертите ти реде етерна, веди?
за quella dolce arte che possiedi.
Антонио Фрили (1880-1920) Ромео и Жулиета
XVII
Chi crederà domani a queste rime,
elogio del tuo pregio troppo pieno?
Si fa sepolcro il verso, quando opprime
ла вита вера, е не ривела ил мено.
Скрийсси ла белзца дел туо сгуардо,
di fresche cifre le facessi dono,
il poeta", Direbbero,"è bugiardo.
"Sette cieli in un viso: troppo buono".
Esche allo scherno, mie carte canute !,
vegliardi tutti lingua e niente al sodo,
fole di bardi и non lodi dovute,
zoppìe virtuose di un antico epòdo!
Salvo che un figlio veda il giorno в куи
vivrai due volte: nei miei versi e in lui.
XVIII
“Giorno d'estate” ти довърх чиамаре?
Ту се пие бела, е меглио температура:
il fiordimaggio un vento fa tremare,
e muore имоти в troppo breve данни.
L'occhio del cielo avvampa tanto ardente
ine ine
la sua bellezza effimera è sovente
prea a natura erràtica, o al fato.
Eterna имоти, ту не hai declino,
né della tua bellezza perdi il vanto;
не се смята за смърт,
se vivi avanti al tempo в търсенето на песни.
finché l'uomo respiri, finché veda,
viva il mio verso - e vita ti conceda.
XIX
Гринфи ди тигре роди, темпо аудио
rendi alla terra в пасто ла креатура,
prendi le zanne orrende della fiera,
ardi nel proprio sangue la fenice.
Pena o conforto da 'come ti piace,
fa 'quel che credi, темпо коридор,
al mondo, alle sue grazie periture,
ma ti proibisco il crimine più atroce:
al viso del mio amore serba luce,
risparmia lo scalpello guastatore,
alla rovina lascialo scampare,
che a futura bellezza sia matrice.
О infuria, темпо! идват che imperversi,
l'amore vivrà eterno nei miei versi.
XX
Визо дина орнато да натура
hai tu, sire-signora че ми регна.
Cortese cuor di dama, che disdegna
di quella la mutevole impostura.
Sguardo piùterso e vero, nel suo cenno
индонезия чиарита ла гълъб поса:
сембианте д'уомо, форте д'Оги коза,
rapisce l'occhio all'uno, all'altra il senno.
Se per natura дона sei creata,
l'artefice, dell'arte sua invaghita,
mise il soverchio onde mi sei rapita,
fallace aggiunta che mi viene ingrata.
Poiché governi delle donne il foro,
a me l'amore: l'usufrutto a loro.
XXI
За мен, не canta la solenne musa
che scioglie il verso per virtù d'un quadro
e il paradiso invoca al dir leggiadro,
че di bellezza fa tenzone astrusa,
prodiga di metafore assai fiere
e e
e boccioli d'aprile, e cose редки
chiuse del cielo nelle огромна sfere.
Изключителен избор на съдържание:
credimi dunque, ch'è altrettanto bello
d'огни алтро амор анорно дел'орпело
di lumi d'oro infissi al firmamento.
L'imbonitore vada discorrendo:
не ванто, ио, ла merce che non vendo.
XXII
Не се спазва по никакъв начин
финше ла gioventù ti sia consorte,
finché tu non palesi il fregio vecchio
che a me pure sarà preludio a morte.
Quel nitore che tutta ti colora
и идва панталони със слънце
che nel tuo petto, e il tuo nel mio, димора:
хайде, за anni, ti sarei maggiore?
Превключвате, но не можете
e io del tuo, che porto в gelosia
nel mio: дойдохте с лошо балон
sicuro il bimbo dalla malattia.
Morto il mio cuore:
Донато ме, не ти сара римесо.
XXIII
Не се посредственото посещение
cincischia la battuta per paura,
дойде l'uomo iracondo nella piena
dei sentimenti trova sua sciagura,
così - temendo il vero - ho profanato
la cerimonia dell'amor leale:
amore tempestoso e smemorato
annichilisce в tanto maestrale.
Lascia per me parlare
araldo silenzioso che si fight,
,
ù a.
Върнете се към мен
udir con gli occhi, и amare con ingegno.
XXIV
L'occhio si finge artista, e t'ha ritratta
in belle forme, alla tela del cuore;
е corpo fa cornice, e rende esatta
l'ottima prospettiva del pittore.
Тук al pittore riconosci il destro,
mirando la tua immagine al profondo
del mio pensiero, ателие dell'estro,
che per le luci tue s'affaccia al mondo,
веди il sapiente gioco degli sguardi:
il mio, che ti ritrae
luce al mio cuore, che il sole s'attardi
a rimirare il volto che nasconde.
Очи сапиенти, майстри нел колоре,
non sanno tuttavia ritrarti il ​​cuore.
XXV
Lascia che и favoriti dalle stelle
vantino onori e titoli d'orgoglio
ментео, куи ла сортйе веен ребел,
colgo le gioie schive che piùogli.
Известен деигради - un chiaro fiore,
vanità di vanessa nella sera,
gloria che in un levar di ciglio muore,
memento di se stessa, tomba altèra.
Il gran guerriero, insigne vincitore
di mille scontri
vien defalcato dall'albo d'onore,
vanificata la fatica spesa.
Beato чи adorato adora, гълъб
е изключен ресторант, който не работи.
Антонио Фрили (1880-1920) Ромео и Жулиета
XXVI
Sire d'amore mio, poiché d'un degno
servaggio il tuo valore, ecco, mi investe,
un messaggio ti recon, che sia teste
del mio dovere, e non prova d'ingegno.
Dovere immane, cui l'ingegno crudo
поставям се в ритуал,
se nel pensiero tu non l'abbia prima
preso a balia e nutrito, tutto nudo;
e la qualsiasi stella che mi muove
mi usi il bene d'un occhio донаторе,
e che per farmi segno al tuo favore
mi rimpannucci amore in vesti nuove.
Allora ti amerò d'amore в поса -
prima, storno la testa timorosa.
XXVII
Точно това е гигарето - il giorno mi ha spossato.
Riposano le membra, ma il pensiero
dimentica le vie che ho camminato
e inizia il proprio viaggio, pi leggero.
La mente inquieta lascia il suo giaciglio:
peregrinante amore a te la reca;
си левоне, невисоко тютюн,
si leva nella tenebra più cieca.
E suscita dal niente una chimera,
un'ombra cara: ed ecco il tuo sembiante
Далеч
. t
Fatica il corpo il dì, la notte il cuore:
l'amante non ha tregua dall'amore.
XXVIII
Елате с лъжа,
се il bene bene un un riposo mi si nega?
Управлявам
notte e d'l'uno all'altra danno bega.
Imperi ostili vicendevolmente,
фенно алеранца, мен:
l'uno mi sfianca, l'altra fa presente
che sfiancarmi al tuo fianco не си può.
Lusingo il giorno con la tua chiarezza,
redenzione di cieli nuvolosi;
madama notte, scabra, il lume apprezza
che vicario d'Orioni tu le posi.
Ma il giorno и giogo lungo alla mia pena,
e notte stenta me la fa più piena.
XXIX
Quando in cagnesco con fortuna e fama
деплоро и соло ла магма вендемия -
impreco invano a questa luna grama,
mi specchio e sprezzo con una bestemmia
sospirando la sorte di chi gode,
и моли амики, ил лустро че лонора,
инвидиандо на чи л'арте, хи ла лод,
più sguarnito di quel che più m'incuora.
Ma quando più il pensiero mi deplora,
ecco che penso a te - la mia memoria,
lieta come l'allodola all'aurora,
dall'impuro all'empireo canta il Gloria.
L'amorosa memoria tanto vale,
che dei fasti d'un re езда не е кейл.
XXX
Достатъчно важно е да се разбере
convoco le memorie del passato,
ми борят un desiderio inconsumato:
nel pianto antico il nuovo dì è perduto.
Cede al ricordo il cuore compassato -
affetti del passato, vite rotte
d'amići cari, andati nella notte -
piango d'amore un pianto rinnovato.
Коми ми дълго дьо долори андати,
pena su pena scrivo all mie liste:
imposta di tristezza, soldo triste,
nuovo tributo a gemiti insaziati.
Ma se d'un tratto penso a te, mia cara,
mi risarcisco d'una vita amara.
XXXI
Да се ​​разберем, че сте отворени
che contumaci mi credevo tolti;
l'amante anatomia governa quivi
su quanti vi dimorano, инсеполти.
Quante лакрим пай, quanto compunte
il mio cuore devoto mi ha spillate
бун profitto d'anime defunte
че, vive в te, giacevano indovate!
Тук се ползва д'аморе че не дорме,
ostensorio d'amanti che adorai,
poiché danno al tuo petto le mie orme,
quel ch'era loro, tutto per te l'hai.
I cari volti riveder concedi
e tu, nei molti, tutto ми possiedi.
XXXII
Se morte cagna canta il suo dies iræ
Sulle Mie Ossa Mentre Tu Sei Viva
потрести ритроварти в превъртане
i versi rudi che io t'ammanniva.
Режим на свръхсистема
ли ранда, в парагон, магре козе,
за всеки, не за всяка точка,
umiliati da menti talentuose.
Ето съгласие:
„Crescessero le muse con le forme,
ben altre rime avrebbe concepito
l'amore mio, в ben altra uniforme;
пердуто луи, trovato già il migliore,
di là maestria: di qua rileggo amore ”.
XXXIII
Più d'una aurora rimirai superba
като използвам всички правила,
baciare boccadoro i velli d'erba,
молар малди ди лучи селестиали,
cedere a nembi sordidi la,
даре амбио турпе сул волт есенте,
stornarsi dalla terra в ритрозия,
eclissare furtiva all'occidente.
Un primo sole anche per me gioiva,
recando alla mia fronte il suo brillìo;
ma il nuvolo il mio sguardo già impediva,
e solo per un'ora restò mio.
Аморе ал един в terra tutto се отдаде,
che pari al sole в cielo non rifulge.
XXXIV
Mi strologhi il bel tempo, che mi dici
di partire leggero; poi mi tendi
un'insidia di nubi guastatrici,
lordi il tuo sole дентро фуми орренди;
fai breccia nel rovescio - e non consola,
не съм разбрал
perché non salva la cura che sola
molce la piaga né guarisce il male.
Né per vergogna medichi il mio affanno,
perché pentirti non mi risarcisce;
le lacrime tardive no, non sanno
alleviare la croce в чи патис.
Ma nel tuo pianto amore срещу perle
sontuose, che consolano a vederle.
XXXV
Направете това, което искате, без да използвате:
ла роса ха спина, mota le acque chiare,
eclisse e nube lorda lune e soli,
il verme lercio alligna nei boccioli.
Sbaglia ciascuno; e sbaglio in questo io,
че
че ми сим персо на lasciarti illesa,
che ti perdono ben oltre l'offesa.
Сгравио деи туои кримини сенсуали
cito i sensi, avversari e tuoi legali,
e arringo contro me, tuo difensore.
Tant'è il dissidio tra l'odio e l'amore,
che mi costringe complice alla stessa
ladra gentile che tanto mi vessa.
XXXVI
Confesso che dobbiamo essere due,
benché ci inuni amore indivisibile,
на визуализация
senza le forze tue.
Abbiamo un corpo solo nell'amore
за търсене
не е необходимо да се избягва
ci ruba dolci руда.
Mai più potrò vantarmi che sei mia,
o la mia onta ti sarà vergogna.
Визуализация на слънчевата енергия:
salvo l'onore sia.
Che del tuo onore, poiché mia ti dici,
рисово и генероси бенефициент.
XXXVII
Хайде un padre vegliardo gode forte
del figlio nel vigore zenitale,
anch'io, storpio per cara malasorte,
продажба на стоки.
Bellezza nobiltà vigore ingegno -
не се нуждаят от помощ
sia la virtù sovrana del tuo regno,
nel novero l'amore mio dimora.
Né sono storpio o misero o pietoso
се dall'egida tua prendo sostanza
витале дентро ило туто глориосо,
e sto contento della tua abbondanza.
Шегли нел мельо,
anch'io sia dieci volte più beato.
XXXVIII
Perché cercare ispirazione al canto
se tu respiri, че дони ал poeta
la materia di te, fin troppo vanto
perché una carta grama la ripeta?
Мерито а те, се трови ai miei rimari
parlari degni della tua lettura;
che muto può tacerti, cui appari
chiarità stessa d'ogni trovatura?
Decima musa, rara dieci volte
Пили дел Ной нота
per colui che t'invoca fa 'risolte
le cifre eterne degli eterni allori.
Esile musa mia, piaci ai moderni:
mia pena e lode tua, qui quaderni.
Антонио Фрили (1880-1920) Ромео и Жулиета
XXXIX
Съвместимо с това,
florilegio del meglio che posseggo?
Di sé l'elogio, di 's'è vero fregio,
quand'è di te la lode че ти лего.
За по-добро качество на видовете
declino amore в numero duale,
così че чрез da te io trovi ad agio
quel che per te soltanto vige e vale.
Assenza, che più fiera strazieresti
сенза л'озио молосто че си сазия
от pensieri d'amore cari e lesti,
tu inganni tempo e mente в Танта Грация,
e l'uno d'esser поради ренди capace,
cantando qui colui che altrove giace.
XL
Включите: t
che sarà tuo, che già non possedevi?
Non sarà amore, amor, dico sincero,
perché l'amore mio tutto l'avevi.
Se am amore, amor, mai fai violenza,
allora l'amor mio ti sia strumento:
ma quell'inganno non avrà clemenza,
di chi si forza a prenderne alimento.
Ladra gentile, io t'ho perdonato
d'avermi tolto quel denaro vile:
amor с ch'è destino più spietato
subir torto amoroso.
Grazia lasciva, specchio di bellezza,
trafiggimi così: ma senza asprezza.
XLI
Опитвам се да го направя
t'istiga, quando siamo separati,
s'addicono al tuo lustro, alla tua età,
cui semper tentazione tende agguati.
Nobile sei, che vincerti è fatale;
formosa sei, che farti guerra è d'uopo;
se carne chiama, che figlio carnale
la stornerà severo dal suo scopo?
Eppure sì, potresti contentarti,
smettere la tua giovane bellezza
randagia, che ti travia in quelle parti
гълъба поради волат и хипотеза:
il suo, bella che tenti e che l'insidi,
il tuo, bella che menti e mi deridi.
XLII
Né che tu la possieda е il più cocente
dei crucci - e l'adoravo, ben concesso;
ma lei possiede te - piange la mente
il lutto che la tocca più da presso.
Corrèi d'amore, които не са валидни:
tu l'ami perché anch'io amavo lei,
лей чиста ми фа фалшив мито
buscando quel che sa che approverei.
Си, ти смариско ал про ди хи ми,
e perdo lei per il tuo buon profitto;
l'un l'altro vince e l'uno e l'altro fugge,
ciascuno per amore mi ha trafitto.
Ма нои поради siamo uno! e torna il riso:
l'amor di lei m'è dolce и не дивизо.
XLIII
Quanto più serro il ciglio, meglio colgo
quel che a giorno m'è faglio e mena abbaglio;
нол соно, occhi di sogno ti rivolgo
e, nere luci, luci al nero scaglio.
E tu che d'ombra l'ombre in luce adorni,
che forme d'ombra accendi в ogni forma ?,
ombra che brilli più chiara dei giorni,
scabro contorno в. t
Елате vista vorrebbe bearsi
di rivederti in vera luce viva,
се alla pupilla cava sa scavarsi
la forma tua, quando la notte?
Nero il meriggio, perché non ti scorge;
lume la notte, се в съсно ти поджъ.
Антонио Фрили (1880-1920) Ромео и Жулиета
XLIV
Fosse pensiero, questa carne greve,
della distanza non mi struggerei:
qualunque spazio correrebbe lieve
fino alla lontananza ove tu sei.
Ето m'importa, се dovessi поглед
за strade e случай che ti син straniere?
la mente varca a volo terra e mare,
e concepir la mèta и possedere.
Penso, funesto, che non son pensiero,
non vàlico le miglia che ti vanno:
corpo concreto e duro, операта неро,
gemo aspettando il giorno, ch'è tiranno.
Atomi lenti, io mi vi rassegno
con lacrime pesanti, triste pegno.
XLV
Извършени: Arialeggera e Fiammapura
sono con te, долунче ми мия;
не е влязла в сила, а аз съм в крак:
presenze assenti, mosse в leggiadria.
Voci veloci mie, recate intanto
la legazione di un amor gentile -
altre дължи гласните интонации
di morte e di mestissima atrabile.
Poi mi richiama in vita l'armonia
:
eccole rincuorate sulla via,
ми диконо „и felice, sta в поздрав”.
Ascolto e godo. Ma non prendon fiato,
che le rimando indietro, preoccupato.
XLVI
D'occhio e di cuore la guerra incrudisce,
che contendono il bene del tuo volto.
Ще се насладите на тази информация,
il cuore quel diritto gli vuol tolto.
Obietta il cuore che tu giaci in lui,
stanza che non concede trasparenza;
impugna l'argomento l'altro, cui
solo verrebbe данни l'aparenza.
Dirime la contesa una giuria
d'idee, del cuore assidue dozzinanti,
dal cui verdetto arbitrato sia
фра 'l chiaro е' ca ca dei due postulanti:
l'occhio della tua forma è creditore,
il cuore del più intimo d'amore.
XLVII
D'occhio e di cuore un'alleanza nasce
che in buon servigio l'uno all'altro chiama;
quando languisce l'uno nelle ambasce
o l'altro alla tua immagine s'affama,
в fasto di фигура l'occhio ha festa
e invita il cuore al desco degli affreschi;
oppure l'occhio presso al cuore resta,
che in argomenti erotici l'intreschi.
Sia per figura sia per ragionare,
assente, tu mi sei vicina ancora
се il mio pensiero non sai divanzare
che mi sta accanto e accanto a te dimora;
сопоти ендърби, la tua vista preme:
spiccia al piacere il cuore e l'occhio insieme.
XLVIII
Quanto mi feci scrupolo al partire
di mettere ogni inezia sotto chiave:
нула ch'è mio doveva pur finire,
dalle ми лекува assidue, в мани prave!
Ту, гемма че огни алтра ренди импура,
sommo conforto, massimo dolore,
,
tu sei la preda al ladro, ал трева.
Не е тройно дъно
не съм гълъб не сеи - дойда ми се:
al fondo del mio petto tesoriere,
на един капричио саи venire e andare.
Персино ласара - темо - рапита:
rende ladro il virtuoso preda ambita.
XLIX
Contro quel giorno, ove quel giorno giunga,
че ти ведра адирата алзарми ил цилио,
е amor recare la sua somma lunga,
mosso a bilancio da miglior consiglio;
съпротивлявам се
пасианс сенза ил благо дну салуто,
che amore non ricordi più com'era,
Severa d'un pensiero grave и муто,
contro quel giorno
scritta в coscienza della mia pochezza:
questa mia mano mi condanni, e sia
tutrice del diritto че ми спецца.
Лег ти ти толи ме, con le sue armi,
ché non diei moventi per amarmi.
L
Quant'è gravoso accingersi ad andare,
quando la mèta triste dell'andata
non offre altro conforto che contare
le miglia dall'amata.
Il mio ronzino, далдоре винто
che mi fa greve, va con la sua ambascia
come sapesse, il misero, d'istinto
che non kore, chi lascia.
Morso di sprone non gli ridà lena,
ben che confitto pur con rabbia al fianco;
пи fer че фериска луи, а мен да пена
il suo lamento stanco.
Mi mette in cuore, quel lamento tetro,
che innanzi à la tristezza: e gioia indietro.
LI
Косми perdoni amore il tardo indugio
del mio cavallo, quando mi congedo.
Perché affrettarsi чрез dal tuo rifugio?
finché non torno a te, glielo concedo.
Allora, sí, l'indugio è dannazione,
quando una corsa folle è troppo lenta:
persino all'ippogrifo darei sprone,
parrebbe ferma l'ala che si avventa.
Non c'è morello svelto da bastarne,
se desiderio astratto d'amor vero
инфурия в корса и ва, вивида карне.
Amore, tu perdona il mio destriero:
al tuo congedo andava al trotto, ласо -
или да се погрижа за: да се превърне в икона.
LII
Eccomi: il ricco cui la chiave ambita
dischiude il preziosissimo forziere -
ma non gli viene assiduo il rivedere:
raro piacer fa vista pi rapita.
Ви хан поче фесте гранди: в приказка
че, раде ал лунго цирколо дел'анно,
pietre più pure al suo castone фенно,
diamanti solitarî al suo bracciale.
Хайде uno scrigno, il tempo che t'avvera,
arca solenne d'abito sfarzoso,
fa l'attimo supremo più prezioso
svelandone la gemma prigioniera.
Gemma възвишеното, cui donare piace
gloria al presente - boria al contumace.
LIII
Препоръчана литература
mille volte riflessa?
Ad ogni corpo un'ombra propria sembra -
ла туа, мутар не сеса.
Caro ai pittori, Адоне в мили карт
vuol fingerti, прозаично;
Елена, pur dipinta a norma d'arte,
е il tuo ritratto arcaico.
Di'priavera, o tempo di raccolto:
l'una è la tua bellezza,
Алианс от le due viene tolto.
In te sta ogni chiarezza:
ad ogni grazia estranea dāi sostanza -
impareggiato il cuore, за costanza.
LIV
Quanto più bella appare una bellezza
Quando s'adorna d'una vita piena:
бела ла роса, е пила бела сапрезца
за quel dolce profumo che l'invena.
Роза канина е фиама д'угауо фуоко
количествената фигура на серата, пицало:
pari le spine, pari il lieto gioco
d'alito estivo al bocciolo ritroso.
Rosa di campo è bella né pregiata,
vien disamata in boccio, umile in fiore,
sfiorisce a sé. La rosa coltivata
muore soave в suo soave odore:
così di te, giovane bell'amica,
sfiorito il boccio, la poesia ridica.
Антонио Фрили (1880-1920) Ромео и Жулиета
LV
Né i marmi, né dei prìncipi dorate
l'effigi hanno potere di poesia:
maggiore luce a te nei versiia,
che in pietre antiche, turpi d'anni grigi.
Odiosa guerra scalzerà la statua,
le mura periranno ad un tumulto:
ardere non saprà il tuo vivo culto
spada di marte, със суа фима фатуа.
Contro la morte, contro ingrato oblio
tu durerai; la tua virtù sia nota
all'uomo che farà girar la ruota
della fortuna, e così piaccia a dio.
финче ла тромба дел гиудицио канти
vivrai nei versi agli occhi degli amanti.
LVI
Amore fatti forte, mordi amore,
mordi la carne più che може да бъде слава,
fàtti nutrire, Cedi ал Tuo languore,
poi torna ad affilare le tue lame.
Divora amore, съзия quel tuo sguardo,
sàziati adesso, inèbriati - e domani
ancora tendi l'arco, incocca il dardo,
fa 'che i tuoi strali volino lontani.
L'assenza ci sommerge nei suoi flutti
е le spue dalle mie separa;
надявам се,
ritornerò alla riva a me piùara.
Gelo d'assenza, inverno mesto e morto -
verrà l'estate e porterà conforto.
LVII
Schiavo

Гледай видеото: William Shakespeare Sonnet 130 'My Mistress' Eyes Are Nothing Like The Sun'#bluedotmusic (Юли 2022).

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